"Progettare è facile quando si sa come si fa. Tutto diventa facile quando si conosce il modo di procedere alla soluzione di qualche problema, e i problemi che si presentano nella vita sono infiniti: problemi semplici che sembrano difficili perchè non si conoscono e problemi che sembrano impossibili da risolvere". (Bruno Munari)

venerdì 28 gennaio 2011

Winding Volutes di Susanna Battistutto



Winding Volutes è la collezionedi accessori ispirata alle forme organiche, l’intera collezione, progettata da Susanna Battistutto, si basa sull’utilizzo di materiali come la pelle naturale, caratterizzate da un trattamento chimico estremamente ridotto e dall’utilizzo di un metodo di tintura manuale basato su colori ad acqua rendono minimo l’impatto ambientale e permettono il totale riciclo dei materiali componenti.

Fonte: www.designerblog.it

Le creazioni di Andy Warhol






 

Ankle boots by Melissa e Gaetano Pesce

 

Piuttosto singolari le scarpe nate dalla collaborazione artistica tra il brand brasiliano di culto Melissa e l'architetto italiano Gaetano Pesce.
Questi originali e stravaganti ankle boots, composti da tante pasticche di plastica e proposti in sette varietà di colori, hanno una particolarità: possono essere personalizzati dal cliente.
La plastica leggera con cui sono realizzati si presta ad essere facilmente ritagliata e magari da uno stivaletto una fashionista potrà ricavarci una romantica ballerina o qualsiasi altra calzatura, magari anche dalla forma stravagante e anticonvenzionale.

Fonte: whymoda.blogosfere.it/2010/06

domenica 16 gennaio 2011

" Graphic Design for Kids": un libro sul design grafico per i più piccoli


Ideato e prodotto da Pamela Pease, è un libro che analizza vari aspetti del design grafico e include delle schede sugli autori più famosi con tanto di domande sull’aspetto artistico e quello della realizzazione. “Graphic Design for Kids” è anche un’esperienza tattile: ogni intervista è stampata su singole carte e ci sono schede da estrarre, fogli da ritagliare e altri già pronti con cui interagire.

Fonte: www.designerblog.it

martedì 11 gennaio 2011

Il prezioso portfolio realizzato a mano di Nathan Hinz


L'idea di Nathan Hinz è stata quella di realizzare il suo portfolio come un oggetto fisico, unico perché assemblato a mano, curato in ogni dettaglio: una testimonianza delle sue capacità a partire dal contenitore (lo schedario che raggruppa i materiali realizzati per categorie), fino naturalmente al contenuto, con i vari case studies e progetti stampati su singole schede. Un portfolio che i clienti riceveranno e conserveranno sicuramente con piacere.

Fonte: www.designerblog.it

Bruno Munari: Lampada Falkland


La storia della lampada è sintomatica della genialità progettuale di Munari: coinvolgere una ditta che fabbricava calze da donna nella realizzazione di una delle lampade più note del design italiano. La lampada da soffitto viene realizzata con tessuto elastico tubolare che prende forma durante anelli metallici.

Fonte: www.educational.rai.it/.../designers/MUNARIB.htm

Zaha Hadid e la lampada Genesy



Una delle ultime creazioni della designer irachena Zaha Hadid. E’ Genesy, la lampada da terra prodotta da Artemide. Forme morbide, linee scultoree in pieno stile Hadid
Come nello sviluppo organico degli alberi questa scultorea lampada emerge da un’interconnessa rete di supporto estensiva posta alla base. Come un organismo in crescita, dal sistema di supporto centrale spuntano dei rami che, attraverso una geometria radiale, incrementano la forza dinamica e tensionale della struttura. La natura nutre il design man mano che i bracci della lampada si sviluppano accrescendo sempre più il contrasto tra positivo e negativo, concavo e convesso, tensione e compressione“. Con queste parole la Hadid racconta la sua imponente lampada.



Fonte: www.architetturaedesign.it/.../lampada-genesy-design-zaha-hadid.htm

REcreate: i mobili 'riciclati' di Katie Thompson



Il primo impatto è quello di curiose creature di Frankenstein: ibridi strani e un po’ polverosi. Invece questa linea di mobili “REcreate“, ideata dalla designer sudafricana Katie Thompson è una miniera di prodotti dal fascino vintage e dalla creatività che emerge in modo ironico e con grande stile.
Valigie che contengono divani, casse di whisky trasformate in tavoli e sgabelli ottenuti da bidoni del latte. Ce n’è per tutti i gusti e la Thompson sfrutta intelligentemente la sua abilità di interior designer nel dare nuova vita non solo agli ambienti, ma agli arredi che li caratterizzano.


Fonte: www.designerblog.it

I lampioni a forma di albero del Nothing Design Group


Quelli dello studio coreano Nothing Design Group con il loro progetto in collaborazione con Asiana Airlines e la Korea International Cooperation Agency, attraverso la realizzazione e l’installazione di nuovi lampioni alimentati ad energia solare, vogliono rilanciare l’immagine della Cambogia, soprattutto nella zona di Angkor Wat.
Uno scopo più che nobile, simboleggiato anche dalla forma dei lampioni che ricorda quella di un albero e si integra quindi con maggiore facilità con il panorama circostante. Sedici -per il momento- i punti di luce disseminati, a cui se ne aggiungeranno dieci nei prossimi cinque anni. 

Fonte: www.designerblog.it

Roots Rug, il tappeto a forma di albero di Matali Crasset


Naturalismo in tutti i sensi. L’ultima trovata della designer francese Matali Crasset è un inedito tappeto a forma di tronco d’albero pensato per rianimare con ironia gli ambienti domestici troppi spenti e artificiali. Particolare la scelta della prospettiva: una sezione dall’alto mette in risalto radici in rilievo che come nervature attraversano il tronco e sprofondano, metaforicamente parlando s’intende, nel pavimento di casa.

Fonte: www.designerblog.it

Vasi da fiore, nuove idee per dettagli colorati


Questa serie di vasi IkebanaPetite Friture, comprende vasi rettangolari declinati in colori neutri con una punta fluo che, ispirandosi la tradizione giapponese, aiutano la disposizione dei fiori recisi, grazie alla suddivisione in scomparti che permette di inserire anche pochi steli alla volta. dell’inglese Edward Robinson per il collettivo.

Fonte: www.designerblog.it